Recensione Apple Home Pod

Dico la verità, all’inizio ero molto dubbioso se scrivere o meno una recensione Apple Home Pod, non tanto perché il prodotto non mi interessasse anzi… Ho aspettato così tanto tempo per avere e fare una prova Apple Home Pod che alla fine ho guardato altrove! Apple è arrivata in Italia con molto ritardo nel settore degli speaker smart e ormai il mercato è già completamente impegnato da altri prodotti, Amazon in primis. Quasi tutti abbiamo già in casa un dispositivo echo con assistente vocale Alexa o un dispositivo google home ed allora perché cambiare e passare ad Apple Home Pod? In questa recensione Apple Home Pod cercherò proprio di capire questo. Vale la pena abbandonare l’attuale ecosistema Alexa o Google per passare all’assistente Siri e in particolare ad un dispositivo Apple Home Pod ?

Recensione Apple Home Pod

Facciamo un passo indietro…. HomePod è un progetto Apple presentato già nel 2017; si trattava di qualcosa di interessante e sicuramente da non perdere per noi fanatici della mela morsicata ma per qualche strano motivo non è mai approdato in Italia. L’ho atteso per anni ed alla fine mi sono arreso ed ho trovato una valida alternativa da Amazon con i dispositivi echo e l’assistente vocale Alexa che nel corso di questi ultimi anni si è perfezionato tantissimo. Ora la Apple, a distanza di 5 anni, vende in versione “mini” HomePod che rispetto al progetto iniziale è più piccolo e soprattutto, per cercare di riguadagnare una fetta del mercato, più economico.

In rete si trovano molti articoli che lo mettono a confronto con il dispositivo Amazon echo dot poiché sarebbero entrambi “entry level”; in realtà, anche in considerazione del prezzo, lo paragonerei al dispositivo echo plus e ti anticipo fin da subito che confrontandolo in questa maniera Apple Home Pod ne esce veramente a testa bassa non tanto per la qualità audio che è discreta, anzi buona, quanto piuttosto per lo scarso supporto alla domotica e la “poca” intelligenza di Siri. Apple stranamente è rimasta molto indietro al riguardo e non sarà facile recuperare.

Ma procediamo con ordine e cominciamo la recensione Apple Home Pod con il packaging che neanche a dirlo è perfetto. Nella confezione, oltre al dispositivo Home Pod, è incluso finalmente il cavetto USB-C e l’alimentatore da muro.

Recensione Apple Home Pod 1

Esteticamente l’Apple Home Pod Mini è veramente molto bello, realizzato con materiali di qualità che danno un vero piacere al tatto e disponibile in cinque diverse colorazioni. Le dimensioni sono paragonabili a quelle di un vecchio echo dot (alto 5 cm. e largo 8,5 cm) rispecchia appieno gli standard di qualità di Apple per il design e la cura nei dettagli. E’ quindi un dispositivo dalle dimensioni molto ridotte, una sorta di “palletta da tennis” molto bella da vedere.

Nella parte superiore è presente un display touch con led multicolorato veramente molto bello da vedere. Sfortunatamente da questo display si può solo alzare ed abbassare il volume mentre, ad esempio, per disattivare l’ascolto del dispositivo, si dovrà necessariamente procedere da un iphone. Sono presenti quattro microfoni per permettere l’ascolto dei comandi da ogni direzione.

Prima che questa Recensione Apple Home Pod cada nell’inevitabile confronto con i dispositivi echo e google nest voglio parlare dell’audio; all’interno del Home Pod è presente una singola cassa che però, grazie alle solite “magie” Apple suona veramente molto bene restituendo bassi profondi e frequenze alte, definite e pulite anche con volumi elevati.

Recensione Apple Home Pod 2

La qualità dell’audio è paragonabile a quella di un dispositivo echo plus quindi molto buona; assai migliore quindi rispetto ad un echo dot o un google nest ma siamo lontani dalla qualità di un echo studio o anche un Echo Show 10. La resa dell’audio è poi migliorata da un equalizzatore integrato automatico. Insomma sarebbe ottimo per sentire la musica ma non è tutto oro quello che luccica. Si perchè, sfortunatamente, in questa prova Apple Home Pod non sono riuscito ad utilizzare nessun servizio di streaming musicale se non quello di casa Apple.

Quindi niente Spotify o Amazon Music, a meno che non utilizziate Airplay per trasmettergli la musica da un iphone o ipad; questa è una grande limitazione che speravo veramente che Apple non adottasse anche se era prevedibile… Solo Musica di Apple quindi per sentire la musica o eventualmente anche TuneIn per la radio.

Esattamente come avviene per i dispositivi echo, puoi accoppiare due home pod per creare un unico sistema stereo o creare dei gruppi musicali per trasmettere la stessa sorgente audio su più dispositivi e anche gli Home Pod possono essere utilizzati come interfono.

Avere un iphone o un ipad è indispensabile per utilizzare Home Pod Mini; se usate Android allora inutile pensare di acquistare questo prodotto, non riuscireste neanche a configurarlo.

Recensione Apple Home Pod 3

Quindi per la parte audio in generale possiamo dire che dalla prova Apple Home Pod emerge una buona qualità audio (ottima se si considerano le dimensioni di questo dispositivo) paragonabile a dispositivi echo di fascia alta ma con il grandissimo difetto di essere vincolati al solo servizio streaming Apple Music. A proposito con l’acquisto di Home Pod Mini vengono “regalati” 6 mesi di Apple Music per chi non è già abbonato a questo servizio.

Ora la Recensione Apple Home Pod prosegue con due altri grandi aspetti tra loro in qualche maniera collegati ossia l’assistente vocale e la domotica.

Diciamo fin da subito che Home Pod, grazie ai quattro microfoni riesce a riconoscere bene i comandi provenienti da ogni direzione anche se pronunciati a bassa voce o mentre è in corso la riproduzione musicale. Ovviamente l’assistente vocale a bordo di Home Pod è Siri; ora non me ne abbiate a male ma, nonostante io sia uno dei più grandi fan dei prodotti Apple, proprio non riesco a farmi piacere Siri e nessuno può negare che, al momento, tra i tre assistenti vocali che vanno per la maggiore (Alexa,Google Home e appunto Siri) sia quello che funziona peggio. Siri è veramente “poco intelligente” nelle ricerche online e il suo sviluppo nel corso di questi ultimi anni è stato quasi nullo se paragonato, ad esempio ad Alexa; certo, l’integrazione con l’ecosistema Apple con Siri è quasi totale ma questo, a mio avviso, non basta e Apple dovrà veramente fare molto di più. Ad ogni modo con Siri su Home Pod riuscirai a fare più o meno le stesse cose che normalmente fai da un iphone o Apple Watch, ad esempio potrai inserire un appuntamento, inviare annunci ad altri dispositivi Apple o anche inviare un messaggio.

Anche la prova Apple Home Pod per quanto riguarda la domotica e più in particolare l’integrazione con dispositivi domotici (ad esempio lampadine smart, crono termostati etc.) non ha dato buoni risultati. Ad oggi sono veramente pochi i dispositivi compatibili con la domotica di casa Apple e non c’è proprio confronto con Alexa e Google Home, inutile spendere altre parole.

Apple Home Pod Mini costa ben 99 euro , come ti dicevo ad inizio articolo, troppo costoso per paragonarlo ad un echo dot, troppo poco intelligente al momento per paragonarlo ad un echo di fascia superiore.

In conclusione si tratta di una cassa speaker di buona qualità e molto bella da vedere che è consigliata solo per chi è abbonato ad Apple Music e non vuole “sconfinare” l’ecosistema Apple; per tutti gli altri proprio non mi sentirei di consigliarla.

Apple ha approdato troppo tardi in questo settore e la speranza è che questo sia solo il primo passi. Nuovi prodotti e nuovi aggiornamenti potrebbero portare Apple a recuperare punti rispetto ai rivali e ad essere anche in questo caso competitiva; non sarà facile ma del resto la mela morsicata ci ha sempre stupiti per cui diamogli tempo e fiducia e staremo a vedere…

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